SHIFTING PARADIGM: L’IMPATTO DEL COVID-19 SULLA PIANIFICAZIONE DEI TRASPORTI

Advenit.IT
7 min readMar 28, 2022
“Città dei 15 minuti” è un termine dato alla visione adottata dal sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, secondo
cui ogni residente è in grado di raggiungere una serie di servizi essenziali a piedi o in bicicletta entro 15
minuti dalla propria abitazione.

Il fascicolo “Shifting Paradigm” è una raccolta strutturata delle indagini più approfondite sviluppate dall’unità di ricerca interna di Systematica — Transform Transport in merito all’impatto dell’epidemia di Covid-19 sulla mobilità urbana. La pandemia ha infatti dato origine ad un ampio dibattito culturale e tecnico sulle nuove forme di sviluppo urbano e di mobilità, nel tentativo di immaginare nuovi paradigmi progettuali tenendo il passo con il ritmo delle nostre città in cambiamento.
Tra tutte le possibili sfide urbane, l’accessibilità pedonale, lo spazio pubblico e la vita locale sono state riconosciute come dimensioni progettuali cruciali da affrontare attraverso un approccio completo e articolato. In particolare, il focus sul paradigma delle “città dei 15 minuti” rappresenta una nuova prospettiva per la progettazione di organismi urbani sostenibili, inclusivi e resilienti, un punto di contatto ispiratore tra pianificazione urbana e mobilità.
L’area di indagine, vero banco di prova analitico di questo fascicolo, è la città di Milano, che ha reagito prontamente al Covid-19 attraverso l’attuazione del suo piano di adeguamento. Attraverso strumenti innovativi di lettura della città, metriche urbane multidimensionali e tecniche di machine learning, questa pubblicazione esplora la fitta rete di marciapiedi nonché l’effettiva accessibilità ai parchi urbani, altre componenti chiave della sfera pubblica e ai servizi essenziali. La ricerca rappresenta un valido esempio di raccolta e analisi di Big Data, con l’obiettivo di definire nuovi paradigmi progettuali dedicati alla valorizzazione dei quartieri semicentrali di Milano.
Calibrata sulla città di Milano, la ricerca può essere replicata in tutte le città globali, con l’obiettivo di mapparne le caratteristiche strutturali e indicare strategie di intervento efficaci.

STRADE PERCORRIBILI

Il sovraffollamento e la densità della popolazione sono per definizione due fattori cruciali nel tema del rischio pandemico. In un mondo globale iperconnesso, abitato da 7,5 miliardi di persone, il 55% delle quali è concentrato nelle aree urbane (il 70% nel 2050), le situazioni di rischio sanitario di emergenza stanno crescendo a un ritmo sempre più elevato.
La distanza sociale è la misura più efficace per prevenire e contenere la diffusione delle pandemie. Le restrizioni che stiamo vivendo oggi possono quindi diventare una parte continua delle nostre vite e del modo in cui abitiamo e progettiamo le nostre città in futuro.
Systematica ha raccolto questa sfida applicando su Milano una metodologia, replicabile in qualsiasi centro urbano, ambiente urbano o area metropolitana/urbana, per la mappatura e il conseguente adeguamento delle infrastrutture pedonali (marciapiedi) al fine di garantire il soddisfacimento dei requisiti di distanziamento sociale.

I risultati preliminari, che dovranno necessariamente essere verificati in una fase successiva con una raccolta dati molto più dettagliata, è che oltre il 40% della superficie dei marciapiedi di Milano non è adeguata a consentire le necessarie misure di distanziamento sociale. Si richiede quindi, in linea con i principi e gli obiettivi del piano “open street” attualmente promosso dal Comune di Milano, una serie capillare e diffusa di interventi per riqualificare i nostri marciapiedi e garantire adeguati livelli di comfort e sicurezza ai pedoni.

VIVERE LOCALE

La pandemia di Covid-19 ha influenzato drammaticamente il modo in cui viviamo e ci muoviamo. Gli spostamenti all’interno della città si sono ridotti drasticamente sia nel numero di viaggi che nella durata con la preferenza per l’automobile privata, piuttosto che per il trasporto pubblico. Di conseguenza, la scala del quartiere è tornata ad essere estremamente importante; assicurare la densità, la vicinanza e la diversità dei servizi in modo diffuso all’interno della città è utile per ridurre la pressione sul trasporto pubblico locale, e allo stesso tempo, garantire l’accessibilità a tutte quelle funzioni necessarie di cui abbiamo bisogno nella nostra vita quotidiana.
Questo è un argomento chiave, ed è stato affrontato prima della pandemia come un concetto noto come “città di 15 minuti”. La “città dei 15 minuti” è un termine dato alla visione adottata dal sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, secondo cui ogni residente dovrebbe essere in grado di raggiungere una serie di servizi essenziali a piedi o in bicicletta entro 15 minuti dalla propria casa. Questo concetto si basa sull’idea di una vita localizzata, per cui i residenti potrebbero soddisfare la maggior parte dei loro bisogni quotidiani senza la necessità di lunghi viaggi in automobile. In tutto il mondo, numerose città hanno adottato modelli simili, piani di “quartieri da 20 minuti” erano già in corso a Portland e Detroit negli Stati Uniti, Ottawa in Canada e Melbourne, in Australia. Sempre più città si stanno unendo al movimento. Per esempio, il nuovo piano “Milano 2020 Strategia di adattamento” promosso dal Comune di Milano per la ‘Fase 2’ del contenimento post-localizzazione fa riferimento agli stessi principi della “Città dei 15 minuti”: promuovere la scala di quartiere garantendo servizi di prossimità, densità e diversità.

METRICA URBANA

Mappa dei marciapiedi di Milano che ne mostra la diffusione.
I colori mostrano lo spessore e le aree critiche dove
il distanziamento fisico non può essere rispettato.

Gli algoritmi di deep learning sono un sottoinsieme di algoritmi di apprendimento automatico, che elaborano e combinano i loro input in astrazioni sempre maggiori per ottenere output significativi. Questi sono di particolare interesse nel campo della computer vision, permettendo la manipolazione di grandi serie di dati in modo automatico.
Negli ultimi anni, la crescente disponibilità di tecniche di deep learning ha portato a nuove frontiere nella comprensione automatica delle immagini e nella stima del numero di oggetti all’interno di un’immagine. Lo scopo iniziale è stato quello di valutarne i difetti e le potenzialità su un dataset di immagini di Corso Buenos Aires, una nota via dello shopping milanese.

In primo luogo, è stato selezionato un sotto insieme di immagini, queste rappresentano diversi momenti dell’anno e sono utilizzate come mezzo di valutazione per le prestazioni dei modelli. Il secondo obiettivo è stato quello di studiare l’uso della strada per un periodo di un anno. Così, gli algoritmi più performanti sono stati utilizzati per eseguire un’analisi dell’uso della strada da settembre 2019 a settembre 2020, con un focus sul periodo di blocco della pandemia Covid-19.

SIMULAZIONE DELLA DINAMICA DEI PEDONI

In pochi mesi sia le fasi di blocco a livello nazionale che quelle post blocco hanno cambiato drasticamente i comportamenti dei cittadini e i modelli di mobilità nelle città, nei quartieri e nelle strade.
Come tale, è necessario indagare i cambiamenti senza precedenti e gli effetti a lungo termine della perturbazione sulla mobilità urbana. In questo quadro, l’Informatica Urbana fornisce un innovativo e multidisciplinare strumento di valutazione delle metriche per supportare l’attività dei pianificatori della mobilità e dei trasporti in modo efficiente ed efficace all’interno di un approccio basato sull’evidenza.

In questo quadro, i sistemi basati sul computer per la simulazione delle dinamiche pedonali forniscono soluzioni ottimizzate per supportare l’attività dei pianificatori dei trasporti e dei decision maker nella progettazione delle infrastrutture di trasporto. Questo si basa sulla possibilità di valutare gli indicatori chiave delle prestazioni (ad esempio, il tempo di viaggio, la condizione di densità, il tempo di attesa, ecc.), per testare l’efficienza, il comfort e la sicurezza di layout spaziali alternativi e condizioni di gestione del traffico (cioè, scenari what-if) in uno schema predittivo ed esplicativo.

LA STRADA DA PERCORRERE

Covid-19 ha innescato una serie di riflessioni teoriche e di esperimenti urbani, sia attraverso la ricerca che attraverso interventi urbani fisici, di cui noi di Transform Transport non potevamo non far parte. Abbiamo assistito a questi cambiamenti guidati dalla necessità di adattarsi alle nuove condizioni che la pandemia ci ha imposto. Abbiamo iniziato la nostra ricerca giorni dopo lo scoppio della pandemia e, oggi, più di un anno dopo, i nostri sforzi sono incessanti e il nostro obiettivo è quello di portare questo sforzo di ricerca urbana a un secondo livello, che non guarda solo al qui-e-ora, ma fa anche luce su come progettiamo le nostre città future. La pandemia ha spinto le città di tutto il mondo a cambiare il modo in cui i pianificatori leggono le città, dando valore ad alcune risorse più che ad altre, come le reti pedonali, le modalità alternative di trasporto, i benefici del cambiamento delle abitudini lavorative, e l’immensa capacità degli spazi aperti nel dare valore alla nostra vita quotidiana e alle città in generale. Gli esperimenti e gli studi presentati in questo opuscolo diventeranno un’eredità vivente nella pianificazione delle città future, poiché introduciamo continuamente nuovi parametri per misurare l’efficacia e stabilire le priorità. Questi studi saranno ulteriormente sviluppati e consolidati per passare dall’essere un semplice quadro analitico a un insieme di solidi principi di progettazione che guideranno il processo di pianificazione e costruzione della città.

Lo sviluppo di soluzioni ICT per il monitoraggio dei dati sul traffico in tempo reale
consente ai pianificatori dei trasporti di comprendere e prevedere
le dinamiche di mobilità in contesti urbani.

Alla base, una profonda comprensione delle nostre abitudini che cambiano e del grado in cui le nostre città hanno bisogno di adattarsi velocemente ai cambiamenti improvvisi.
Il nostro contributo al miglioramento delle città attraverso la ricerca potrebbe sembrare minimo, tuttavia crediamo fermamente che lo sviluppo di nuove metodologie aumenterà la consapevolezza e la sensibilità dei nostri strumenti di pianificazione, aprendo così la strada a un cambiamento graduale e duraturo nella pratica della pianificazione urbana e dei trasporti.

Giovanni Bottini

www.reframedigital.it

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